La FIVET e la diagnosi preimpianto (FIVET+PGD)

Ogni coppia sogna di partorire un bambino sano ed evitare a trasferirgli le mallatie genetiche. Questo in modo particolare riguarda i casi, nei quali la fecondazione richiede l’attenzione e le spese particolari. La diagnosi preimpianto consente di evitare i rischi di trasmissione delle malattie al futuro bambino prima che l’embrione sia stato trasferito nell’utero.

Dott. Jakob Levron
consulente per l’embriologia

Come si può evitare il trasferimento delle malattie genetiche al bambino?

Per evitare i rischi genetici, la coppia va sottoposta ai controlli per scoprire se ci sono geni patologici. Se le patologie sono state registrate in entrabi i genitori, consigliamo esaminare l’embrione con la diagnosi preimpianto, cioè prima del suo trasferimento nell’utero. Nel caso in cui soltanto uno dei due genitori si è rivelato portatore del gene patologico, non c’è nessun motivo di preoccuparsi, perchè il bambino nascerà assolutamente sano.

Che cosa significa e quando si effettua la diagnosi preimpianto?

La diagnosi preimpianto si usa quando la coppia ha dei problemi genetici ed esiste il rischio che questi vengano trasferiti al futuro bambino. Tre giorni dopo il concepimento preleviamo dall'embrione una cellula. Questo non è dannoso, e l’embrione continua a svilupparsi. Con l’aiuto della diagnosi preimpianto diagnostichiamo le anomalie genetiche. Inoltre possiamo definire il sesso del bambino.

Come si svolge la procedura della diagnostica?

Per fare la diagnosi preimpianto ocorrono gli apparecchi speciali molto precisi. Esistono due principali metodi di diagnostica, a seconda del problema che deve essere individuato. Se si sospetta uno squilibrio del cromosoma, si usa il microscopio flourescente. Per individuare la mutazione genetica, invece, si usa il metodo di reazione a catena polimerasi, che esamina il DNA.

Si può fare la diagnostica genetica, se la fecondazione è avvenuta nel modo naturale?

Nelle condizioni della fecondazione naturale esistino alcuni metodi di controllo della salute genetica del feto, tra cui l’analisi del sangue della madre e del feto stesso, la biopsia di placenta oppure l’amniocentesi (l’analisi del liquido amniotico).

IVF (FIVET)

(fertilizzazione in vitro) — il metodo di trattamento dell’infertilita nei casi quando gli ovuli femminili e spermatozoi maschili non possono incontrarsi naturalmente. La fecondazione e eseguita nelle condizioni di laboratorio, e poi l’embrione viene trasferito nel corpo della donna. Nei casi complicati puo essere usato il materiale genetico donato.

IVF+TESE

Il metodo supplementare, secondo il quale per la fecondazione sono usati gli spermatozoi prelevati dal tessuto del testicolo. E adoperato nei casi di disturbi del sistema riproduttivo maschile, quando non e possibile ottenere gli spermatozoi in modo normale.

ASRM

American Society for Reproductive Medicine

ESHRE

European Society of Human Reproduction and Embryology

ESGE

European Society for Gynaecological Endoscopy

IVF+ICSI

Iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo — il metodo supplementare di trattamento delle forme gravi della sterilita maschile, durante il quale i spermatozoi per la fecondazione extracorporale sono appositamente selezionate sotto il microscopio, e uno di essi viene introdotto dentro l’ovulo per mezzo di un microago.

Controllo ultrasonico

Controllo (esame) ultrasonico – il metodo che si avvale delle onde sonore di alta frequenza per ottenere un’immagine che visualizza le strutture all’interno del corpo umano.

IIU

Inseminazione intrauterina — il metodo per ottenere la gravidanza nei casi di disturbi esigui della funzione riproduttiva di uno dei partner. Lo sperma del partner o del donatore e introdotto direttamente nell’utero della donna, e la fecondazione avviene per vie naturali.

Crio-ciclo

Il metodo supplementare che, per ottenere la gravidanza, si avvale del materiale biologico congelato dei cicli precedenti.

Il programma della donazione di ovociti

Il metodo supplementare secondo il quale per la fecondazione sono usati ovuli di una donatrice sana che e preliminarmente sottoposta agli esami e alla preparazione speciale.